Ritmi e cicli

Mi hanno fatto notare che le mie cure “salvavita” seguono una cadenza scolastica. In effetti se ci penso è stato così dall’inizio. A partire dal momento in cui ho saputo di ospitare un cancro, lo stesso giorno di un momento importante per me e la mia classe. Mi sono operata mentre i miei alunni partivano per la gita e poi ci sono state le vacanze di pasqua e aprile è andato. Ho fatto la mia prima chemio il 31 maggio che è stato praticamente l’ultimo giorno di scuola e ho fatto la seconda chemio il giorno dopo dell’esame dei miei ragazzi (e questo mi ha permesso di assistervi). Le mie ferie estive sono state contrassegnate dai miei 4 cicli di chemio rossa (e dal caldo). Finita l’estate ecco che a settembre, in coincidenza con l’inizio del nuovo anno scolastico per noi insegnanti, inizio il nuovo ciclo di chemio che porterò avanti praticamente fino alle vacanza di natale. L’8 gennaio quando si riprende l’attività ho la visita per la radioterapia e inizierò una nuova avventura. Finirò la radio che sarà da poco iniziato il secondo quadrimestre.

In un certo qual modo i ritmi scolastici continuano a far parte della mia vita anche se quest’anno sto in panchina, come dico spesso. Chissà se è un caso, se è un segno, sicuramente una forma di salvezza perché mi aiuta a non perdere del tutto il ritmo e la cognizione del tempo. Credo che dovrò anche trovare un modo per scandire i giorni della settimana, perché non mi sembrino tutti uguali, per non perdere il contatto con la realtà. Di questa cosa ho molta paura. Si accettano suggerimenti.